Le cantine
...Gesualdo sviluppa quindi la prima cantina per l’imbottigliamento e la vendita diretta del Chianti, cominciando ad utilizzare l’altro contenitore Toscano per antonomasia, il “fiasco impagliato”.
Reperito direttamente nella locale vetreria, e di più capacità lt 0,500 fino ai lt 3,000. Per taluni l’origine del contenitore è assolutamente casuale, quando durante la soffiatura sopravveniva una malformazione, il vetraio era solito soffiare ulteriormente, ottenendo appunto la forma della boccia, questa sembra possa essere tra l’altro l’etimologia dell’espressione “fare fiasco”. Non disponendo di base o piedistallo, si procedeva , tramite una specifica tecnica di intrecci, ad assicurare una base al contenitore tramite l’operazione di impagliatura. Solitamente questa lavorazione era appannaggio delle donne, “le fiascaie” che riuscivano a confezionare diverse decine di fiaschi al giorno, rivestendoli con le foglie essiccate della sala o stiancia, un’erba palustre molto diffusa in loco.
Quasi da subito, viene approfondito il trasporto merce, che porta i primi automezzi aziendali a consegnare nelle più grandi città Italiane ed Europee.
Roberto e Libero, i figli maschi di Gesualdo, si gettano con entusiasmo nell’attività di famiglia.

L'intuizione

Con una geniale intuizione Roberto, già negli anni ’60, rivolge l’attenzione alla nascente grande distribuzione. Ciò ha significato un’importante vantaggio nella predisposizione al servizio di tale canale commerciale, portando in breve l’azienda a divenire partner storico di tutte le più importanti piattaforme distributive, nazionali e non, operanti sul suolo domestico. I gruppi Unicoop, Ipercoop, Carrefour, Pam, Sma, GS, Despar, Metro espongono da anni i brand aziendali a fianco delle etichette a marchio per loro espressamente realizzate...

 

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