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| Chianti Classico |
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Fotogallery |
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Abbinamenti |
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| Note |
| L'uva più importante che contribuisce a creare il Chianti Classico con una percentuale che dal 75 giunge al 90% è il Sangiovese. E' questo un vitigno di ormai certa origine toscana e che oggi contraddistingue tutti i più importanti vini rossi Doc e Docg dell'Italia centrale. E' però un'uva molto sensibile ai fattori esterni, si tratti di terreno o di clima, la sua maturazione non è certo precoce ed anche discontinua; è però raro individuare un altro vitigno che sappia così bene interpretare le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a seconda del terreno su cui nasce, cosicché un bouquet floreale rimanda alle arenarie, i frutti di bosco al calcare, il tabacco fresco al tufo. Ma sempre si deve ritrovare, quale che sia la zona di origine, quel sentore di viola mammola che lo stesso disciplinare di produzione individua come elemento caratterizzante e specifico del Chianti Classico. |
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Tipologia: Chianti |
Caratteristiche della produzione |
| Storia: Il territorio di produzione del vino Chianti Classico è il cuore collinare della Toscana Centrale tra la città di Firenze (a nord) e quella di Siena (a sud); tra le vallate della Greve, della Pesa e dell'Elsa (a ovest), e i monti del Chianti (ad est).
In questa terra già abitata da Etruschi e Romani, si trovano numerose vestigia di questi popoli già dediti alla coltivazione della vite. Terra di battaglia tra Siena e Firenze in tempi Medievali, furono costruiti borghi, castelli, roccaforti, trasformati poi, in tempi di pace, in ville e dimore ancora visibili. In quel periodo si intensifica la coltivazione del vigneto fino a far divenire il vino Chianti Classico il pernio dell’economia e cominciando la commercializzazione in tutto il mondo conosciuto.
Il primi documenti ufficiali riguardante transazioni di vino del Chianti Classico sono datati intorno al 1300, per svilupparsi progressivamente. Ma è intorno al 1700 che, con la rinascita agraria della Toscana e l'organizzazione del lavoro a mezzadria, la sistemazione poderale e la costruzione di case coloniche, consacrano definitivamente la zona alla coltivazione della vite.
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| Zona: La delimitazione della zona vinicola è sancita in un Decreto Ministeriale del 1932 che definisce il Chianti Classico “zona di origine più antica”, comprendendo in tutto od in parte i comuni di:
Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Gaiole, Radda in Chianti, Barberino Val d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa
In tale decreto vengono fissati anche i metodi di coltivazione, gli uvaggi presenti ed i massimali di produzione, oggi fissati in HL 52,5 ad ettaro. Nel 1984 il Chianti Classico ottiene la denominazione di origine controllata e garantita. Tale denominazione oltre all’origine, garantisce la qualità del vino Chianti Classico, tramite analisi chimiche ed assaggi da esperti degustatori.
| | Vitigni: Sangiovese |
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Caratteristiche del vino |
| Colore: rubino vivace, tendente al granato con l'invecchiamento |
| Odore: intensamente vinoso, anche con profumo di mammola, spiccato, e con pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento | | Gusto: armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato |
| Grado: 12° per il vino Chianti Classico d’annata e di 12,5° per quello della riserva. |
| Zucchero: massimo di 4 gr./litro di zuccheri riduttori | | Estratto: 2,3% | | Acidità: 5 per mille.
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Tipo di Confezione: |
| Bottiglia da litri: |
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